movimenti per la mente in movimento

Oggi vorrei parlarvi del disegno a specchio, in particolare della mia esperienza fatto durante il periodo di lockdown con un gruppo di mamme e bambini che volevano disegnare insieme a due mani. Una delle mamme aveva già partecipato al mio corso sul Disegno a specchio on-line che si è svolto durante la quarantena. Questa mamma era talmente entusiasta da chiedermi di organizzare un laboratorio per bambini dai 5 ai 8 anni. Inizialmente i bambini avevano parecchie difficoltà nell’usare entrambe le mani per disegnare, non essendoci abituati. Addirittura alcuni di loro non amavano affatto disegnare. Leggi il seguito di questo post »

Come la crisi del Corona può cambiare in nostro comportamento verso il futuro e il mondo

una riflessione di Matthias Horx, pubblicista e Direttore del Institut fuer Zukunftsforschung con sede a Francoforte e a Vienna.

Heinrich-Hoffmann-Struwwelpeter

“Da dove prende il suo ottimismo, signor Horx?”

“Sei un ottimista, cosa dici di questa notizia terribile appena data dai media?”

“Quando le persone soffrono e hanno paura – come puoi trovare qualcosa di positivo? – Sei decisamente un “privilegiato”!”

“Perché pensi davvero che qualcosa cambierà dopo questa crisi? Le persone sono egoiste e lo stanno diventando ANCORA di più; dopo qualche mese tutti inseguiranno avidamente il turbo-capitalismo!”

 

Ecco cosa arriva attualmente nella mia casella di posta. Oltre a un numero incredibile di lettere toccanti e commoventi di cui sono profondamente grato, il testo “La crisi dopo Corona” ha prodotto anche qualcos’altro. Coloro che non possono credere nel futuro, un futuro migliore, si schierano.

L’ottimismo è diventato una vera accusa morale. Vorrei rispondere: aiuta le persone che soffrono e con le quali abbiamo piena empatia: non ha senso che tutti soffriamo diventando cupi. Piuttosto, aiuta il poter incoraggiare. Sarebbe costruttivo.

Ma quali atteggiamenti ci aiutano a creare il cambiamento che è ora necessario? Con quale visione del mondo arriviamo meglio nel futuro? Ottimismo o pessimismo?

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Italien verbreitet Botschaft Alles Wird Gut, Menschen singen auf ihren Balkonen Mailand 14.03.2020 Schmuckbild, Symbolbi

© imagoimages

Questo articolo di Mathias Horx, rinomato futurologo tedesco del “Institut fuer Zukunftsforschung” con sede a Francoforte sul Meno e a Viennami fu consigliato da un amica tedesca. Sono rimasta talmente entusiasta dal contenuto che ho chiesto il permesso di tradurlo e pubblicarlo sul mio blog. Ringraziol’autore per la gentile concessione di pubblicazione. Ecco le parole di Matthias Horx

In questo periodo mi viene chiesto spesso quando il Corona “sarà finito” e tutto tornerà alla normalità. La mia risposta: mai. Ci sono momenti storici in cui il futuro cambia direzione. Li chiamiamo biforcazioni. O crisi profonde. Questi momenti sono adesso.

Il mondo come lo conosciamo si sta dissolvendo. Ma dietro arriva subito un nuovo mondo, la cui formazione possiamo almeno immaginare. Per questo vorrei offrirti un esercizio con il quale abbiamo avuto buone esperienze nei processi di visione presso le aziende. Lo chiamiamo RE-VISIONE. Contrariamente alla PRE-VISIONE, non guardiamo al futuro con questa tecnica, ma dal futuro RITORNIAMO ad oggi. Sembra una cosa da pazzi? Proviamolo!

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In questi giorni di allarme  generale, di notizie inflazionate contraddittorie  attraverso i media e social,  ho un bel da fare per rimanere equilibrata e salvaguardarmi, utilizzando tutto il mio buon senso. A volte mi sento completamente sopraffatta e letteralmente intossicata. Proprio in questi momenti mi viene in mente una cosa che ho imparato negli studi di Kinesiologia: ho sempre la scelta! Leggi il seguito di questo post »

Si direbbe solitamente uno ma nel corso di Organizzazione cerebrale ottimale (OCO), ho dovuto rivedere questa convinzione.

Il funzionamento del cervello umano mi ha sempre affascinato, durante il  corso di Organizzazione Cerebrale ottimale del programma della Kinesiologia educativa ho fatto delle interessanti scoperte su  me stessa, sul funzionamento cerebrale dei miei colleghi corsisti, che a volte entravano in forte conflitto con le mie convinzioni. Leggi il seguito di questo post »

di Dr. Paul Dennison, Fondatore della Kinesiologia educativa e di Brain Gym®

L’unica cosa peggiore dell’essere ciechi è avere vista ma nessuna visione. -Hellen Keller

Dr. Paul Dennison, specialista della lettura e Fondatore di Kinesiologia educativa

Ho ricevuto il mio primo paio di occhiali dopo aver ripetuto il quarto anno della scuola elementare perché non avevo imparato a leggere. L’oculista disse a mia madre e a me che la mia visione miope era ereditaria e che potevo aspettarmi che peggiorasse ogni anno. Mia madre, un’artista con una visione eccellente, non capiva la prognosi, perché nessuno nella nostra famiglia aveva mai portato gli occhiali. Lei disse di sospettare che poteva avere a che fare con la mia continua lotta per imparare a leggere. Leggi il seguito di questo post »

L’otto dell’infinito, oltre ad essere uno dei simboli più antichi, è anche uno dei più preziosi ed usati tra i movimenti di Brain Gym® e della Kinesiologia educativa. Spesso viene proposto per riequilibrare la coordinazione oculo-manuale. Eppure, Terry Webb, Kinesiologo e ricercatore sudafricano, ne ha creato uno strumento di lettura per scoprire le difficoltà che gli studenti potrebbero affrontare nell’apprendimento per poi aiutarli con diversi strumenti come l’integrazione dei riflessi, il Touch for Health o la Kinesiologia educativa a superare queste difficoltà. Leggi il seguito di questo post »

Quando eravamo bambini abbiamo imparato a scuola alcune nozioni sui 5 sensi, in modo più o meno schematico e questa conoscenza ci  accompagna ancora nell’età adulta. Così sono rimasta sorpresa quando in uno dei tanti corsi di Kinesiologia educativa ho sentito parlare per la prima volta dei 7 sensi (e non si intendeva il famoso 6° senso, quello dell’intuizione). Il sesto e il settimo sono rispettivamente il senso vestibolare e il senso  propriocettivo. Forse dovremmo mettere questi due al primo posto nel rango dei sensi perché sono di fondamentale importanza per il nostro equilibrio e il nostro orientamento nello spazio. La propriocezione ci aiuta a sentire ciò che fanno le diverse parti del corpo senza dover necessariamente guardarle. Il senso vestibolare ci aiuta a mantenere l’equilibrio nella gravità. Entrambi sono molto importanti per sostenere e alleviare la vista. Leggi il seguito di questo post »

La vita di un bambino oggi è spesso un continuo muoversi tra spazi chiusi e organizzati da adulti: casa, scuola, palestra e anche i tragitti si fanno in macchina. E’ invece importante tornare a vivere gli spazi all’aria aperta, sia per la loro salute sia per la loro crescita. Leggi il seguito di questo post »

PropriocezioneConosci la sensazione di essere bloccato a livello fisico dopo una lunga giornata di lavoro sedentario? Ti capita di avere la testa “fumante” dopo una discussione conflittuale o una giornata stressante e perdi facilmente le staffe? Oppure incontri una persone che conosci ma non ti ricordi più il suo nome?

Sotto stress il nostro sistema corpo mente va in modalità “sopravvivenza, cioè diventiamo reattivi anziché agire dai centri del pensiero superiore. Possiamo ancora funzionare sulla base di ciò che abbiamo imparato utile alla nostra sopravvivenza ma è difficile fare scelte ragionate e adatte alla situazione. Sotto stress diventa anche difficile elaborare nuove informazioni ed integrarle con quello che sappiamo già, di conseguenza ci sentiamo bloccati, frustrati, irritati .

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