movimenti per la mente in movimento

Archivio per maggio, 2015

Le ‘infinite’ possibilità dell’otto

L’otto dell’infinito, o lemniscata, è un simbolo antichissimo che non viene solo usato in matematica ma anche in numerose forme di danza. La danza del ventre, per esempio, si basa su una rotazione a otto del bacino. Marie Steiner, ballerina classica e moglie di Rudolf Steiner, fondatore dell’antroposofia e delle scuole steineriane, ha introdotto l’otto dell’infinito nell’euritmia, l’arte dell’espressione corporea.

L’otto dell’infinito ha una forte valenza pedagogica soprattutto nella Kinesiologia.  E’ presente come movimento base in tutte le scuole di Kinesiologia.

Paul Dennison, pedagogista americano e ideatore della Kinesiologia educativa e di Brain Gym®, ha sperimentato l’efficacia di questo movimento a livello neurologico nei suoi centri di apprendimento nella California del sud. Nel 1974, lavorando con studenti con gravi difficoltà di apprendimento, ha cominciato a far loro usare i muscoli grandi per disegnare degli otto dell’infinito sulla lavagna mentre i loro occhi contemporaneamente seguivano il movimento delle mani. Dopo aver ripetuto alcune volte l’esercizio per un certo periodo, i suoi studenti hanno cominciato a leggere e a scrivere con più facilità.

Cecilia Koester, un’istruttrice di Brain Gym® , svolse negli anni novanta uno studio comparativo in due classi terze di una scuola primaria di Londra. Una classe praticava l’otto dell’infinito ogni volta che doveva affrontare una attività di lettura, mentre l’altra classe svolgeva il suo programma regolarmente senza alcuna attività preliminare.

Entrambe le classi furono sottoposte a un test standardizzato per la lettura all’inizio e alla fine dell’anno scolastico.

Nel test finale gli alunni che avevano usato l’otto dell’infinito prima di ogni attività di lettura ebbero un risultato due volte superiore a quello degli studenti che non avevano praticato il movimento.

L’otto dell’infinito: come eseguirlo

CAM03535Tracciate l’otto dell’infinito nello spazio o su un grande foglio appeso al muro iniziando con la mano sinistra, partendo dal centro verso l’alto a sinistra e poi scendendo giù e salendo di nuovo verso l’alto a destra e scendendo nuovamente per tornare al centro e così di seguito. Tracciando l’otto con il braccio sinistro attiviamo il nostro emisfero gestalt; facendo poi la stessa cosa con il braccio destro, accediamo all’emisfero logico. Gli occhi seguono il movimento della mano. In questo modo possiamo rinforzare la coordinazione binoculare e facilitare l’attraversamento del campo visivo mediano, che viene chiamato in causa  nelle attività di lettura e scrittura. Viene attivata inoltre la visione periferica.
Per stimolare la tattilità e il senso cinestesico possiamo tracciare l’otto dell’infinito su diverse superfici.

 

L’Elefante

Appoggiate un orecchio sulla spalla con il braccio teso davanti e tracciate un grande otto dell’infinito muovendo tutto il corpo. In questo modo vengono integrati anche l’udito e la differenziazione delle parole.

 

L’otto dell’alfabeto

alphabet8ssmIl termine alfabeto viene dai simboli “alfa” (lettera “a”) e “beta” (lettera “b”). Tracciamo un grande otto dell’infinito su un foglio o sulla lavagna e scriviamo le lettere alfa (provenienti dall’alfabeto arabo) che iniziano scendendo lungo la linea mediana al centro  dell’otto per poi salire in alto a sinistra e le lettere beta (provenienti dall’alfabeto romano) che iniziano scendendo lungo la linea mediana per poi salire in alto a destra. Tra ogni lettera compiamo un giro intero dell’otto dell’infinito.

 

L’Otto del bacino

Stando in piedi, con i piedi perpendicolari alle spalle, tracciate un otto dell’infinito con le anche, prima intorno ad un piede poi all’altro. Iniziate muovendovi in avanti verso sinistra. Questo movimento migliora la postura e rilassa il bacino.

 

La camminata sull’otto dell’infinito

Se camminiamo su una forma di otto possiamo aumentare l’orientamento spaziale, stimolare il sistema vestibolare e l’equilibrio.

 

Questi sono solo alcuni esempi. Nel programma dei vari corsi della Kinesiologia educativa ne potrete trovare molti altri.

 

Alcuni piccoli consigli per la vita quotidiana

Per alleviare dolori provocati da punture di insetti, piccole contusioni, ecc., tracciate con un dito piccoli otto dell’infinito sulla parte dolente.

Per tranquillizzare una persona stressata, potete tracciare delicatamente degli otto sulla sua schiena. Questa pratica è particolarmente efficace con i bambini piccoli in crisi di pianto.

 

Per approfondire l’argomento e saperne di più su Brain Gym®:

Paul e Gail Dennison
Brain Gym®, impara a muoverti muoviti per imparare, Edizioni la Tigulliana, Santa Margherita Ligure, 2014

il Poster dell’otto dell’alfabeto può essere ordinato da www.braingym.com

 

Per corsi e consulenze: www.eduk-braingym.it o www.sigridloos.com

 

*Brain Gym® è un marchio registrato della Educational Kinesiology Foundation, California, USA

L’apprendimento ha bisogno di competenze fisiche: il ruolo dell’insegnamento basato sul movimento

di Paul Dennison  Moving to Learn, The Physical Skills of Learning pubblicato a Novembre 2013 su Hearts at Play 

traduzione Sigrid Loos

dreamstime_m_15847073L’apprendimento viene definito come l’acquisizione di conoscenze o competenze mediante l’esperienza, la pratica o lo studio. L’apprendimento dipende non solo dalla capacità di immagazzinare nuove informazioni, ma anche dal poterle trasferire efficacemente da un’ area tematica (come lo spelling) a un’altra (come la lettura) e addirittura verso un’area completamente nuova (per esempio quella della scrittura creativa), capacità, questa, che dipende dalle competenze motorie. Solo recentemente però gli insegnanti stanno riconoscendo il movimento come mezzo di apprendimento efficace. I programmi scolastici hanno dato troppa importanza alla conoscenza nozionistica, che si focalizza principalmente sull’assunzione di informazioni come apprendimento in sé. Senza una conoscenza procedurale – l’apprendimento basato sul movimento – gli studenti sono incapaci di applicare le loro conoscenze a situazioni nuove.

Spesso  I programmi scolastici sono stati e continuano ad essere separati dall’educazione fisica. Un compito fondamentale  dell’insegnamento competente è far comunicare  e creare armonia tra la mente e il corpo – tra le nozioni e la conoscenza procedurale. Gli studenti accedono alle nozioni attraverso le parole…  leggendo, pensando e conversando.  Tuttavia è la conoscenza procedurale che ci dà le mappe fisiche per praticare, sperimentare e portare il nuovo apprendimento nei nostri muscoli e nei nostri schemi motori.

Nell’Edu-K , poniamo l’accento sull’ apprendimento procedurale e iniziamo dal fisico. Usiamo attività fisiche semplici come contesto primario per l’acquisizione delle nuove esperienze, così come mezzo per trasferire il nuovo apprendimento. Si tratta di movimenti intenzionali, da fare per circa 30 secondi, e non solo di semplici esercizi o movimenti casuali. La maggior parte di queste attività si possono eseguire  a sedere o in piedi accanto al banco. Quando i bambini hanno imparato i movimenti possono usarli da soli quando ne sentono il bisogno. Per esempio possiamo fare il Cappello pensatore (una delle attività di Brain Gym® ) srotolando le orecchie dall’alto verso il basso per tre volte per sviluppare la competenza uditiva legata alla capacità di distinguere le singole lettere (lo spelling). Quando entrambe le orecchie sono aperte la differenza fra il suono della parola penna e quello della parola pinna  sarà più evidente. Possiamo poi usare di nuovo il Cappello pensatore per aiutare gli studenti a utilizzare questa competenza di discriminazione uditiva per meglio apprezzare I suoni della loro lingua quando leggono. Avere entrambe le orecchie aperte permette di avere un maggior senso del flusso poetico delle parole insieme al loro significato. E ancora, questo tipo di apprendimento può espandersi ulteriormente permettendo agli studenti di ascoltare i loro pensieri quando scrivono in modo creativo. In altre parole, l’apprendimento basato sul movimento usa le funzioni fisiche come via per attrarre l’attenzione degli studenti sui loro sensi e su come questi agiscono nel processo di apprendimento.

Il pedagogista Jean Piaget ha descritto la struttura cognitiva dell’allievo come un processo che inizia con operazioni concrete, per poi procedere alla creazione di immagini e concludersi con le astrazioni. Nell’Edu-K, abbiamo visto che lo sviluppo da parte dello studente di una mappatura interiore del corpo, fornisce l’esperienza concreta fondamentale per un accesso agevole alle proprie funzioni. Questa mappa interiore comprende il feedback dai propriocettori -le “cellule cerebrali” presenti nei muscoli-, una consapevolezza della relazione tra le articolazioni e le ossa, una consapevolezza interiore dell’equilibrio e della direzionalità e una capacità di osservare dall’esterno queste funzioni. Lo studente si chiede in un modo precognitivo: “ Dove mi trovo nello spazio? Dove si trova un oggetto in relazione all’altro?” La risposta a queste domande arriva solo attraverso il movimento. Le risposte spianano la strada all’esplorazione del “Che cosa sono questi divertsi elementi del mondo intorno a me?” E chi sono io nel mondo?”

John Ratey, professore clinico di psichiatria alla Harward Medical School, nel suo libro  A User’s Guide to the Brain ci dice che  “. .la funzione motoria del cervello ha molto più effetto che il solo movimento fisico. E’ essenziale per tutte le altre funzioni del cervello  – percezione,  attenzione, emozione – e così influenza anche i processi cognitivi superiori di memoria, pensiero e apprendimento.”

Attraverso il movimento lo studente scopre come osservare, coltivare e apprezzare i suoi schemi senso-motori anziché ignorarli, astraendo il suo apprendimento esperienziale in immagini e parole. Lo studente comincia ad avviare e a integrare il suo apprendimento auto-diretto, sviluppando competenze di feedback, previsione e auto-controllo. L’integrazione delle nozioni con la conoscenza procedurale porta a sapere come imparare.

**Ratey, John J. A User’s Guide to the Brain: Perception, Attention, and the Four Theaters of the Brain. New York: Vintage 2002, p.175.

***Per ulterior informazioni sul Cappello pensatore e le altre attività di Brain Gym vedi, la versione italaina di Brain Gym®: impara a muoverti muoviti per imparare di  Paul and Gail Dennison, edito da Edizioni Tigulliana, Santa Margherita Ligure 2014.

Questo approccio all’apprendimento basato sul movimento cosi come le 26 attività di Brain Gym® vengono insegnati nel corso Brain Gym® 101:Riequilibrio nella vita quotidiana e in altri corsi del programma della Kinesiologia educativa (Edu-K).

La foto è di © Goldenkb | Dreamstime.com, in concessione a Paul Dennison.

© 2013 di Paul Dennison. Tutti i Diritti sono riservati. Traduzione italiana: Sigrid Loos per gentile concessione dell’autore.

Brain Gym® è un marchio registrato della Educational Kinesiology Foundation/Brain Gym International. Per trovare un istruttore nella vostra zona di residenza clicca qui.

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