movimenti per la mente in movimento

Il 2015 è il quarto anno in cui vado in Malawi come volontaria nelle missioni Monfortane e per fare formazione, sia con maestre delle scuole materne che con  giovani. Quest’anno, come già avvenuto l’anno scorso, tra le sfide molteplici, si è presentata l’occasione di un soggiorno sull’altopiano del Monte Chaone.

Qui, nel 2013, si recarono un gruppetto di giovani di Balaka tra quelli da me formati, insieme a due volontari di Bergamo, entusiasti delle tecniche apprese.

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Il primo villaggio che incontriamo salendo sull’altopiano del Chaone

Si tratta di una località sperduta, situata in un altopiano tra Zomba e Mpiri dove vivono, da un secolo circa 10.000 persone, con un’economia di sussistenza, piantando mais e ortaggi. Qui non esistono infrastrutture, né elettricità. E’ forte la tendenza al disboscamento, largamente praticato da tutti, poiché la carbonella è il combustibile utilizzato oltre che per cucinare, anche per il riscaldamento (nei mesi invernali le temperature raggiungono i 5 gradi)

Sono una ventina di villaggi e la popolazione degli Ayao è maggiormente musulmana mentre nel resto del Malawi prevalgono i cristiani.  L’altopiano si raggiunge unicamente a piedi, attraverso sentieri impervi, ripidi e – a volte – anche pericolosi che si trasformano in rivoli durante la stagione delle piogge. La strada nazionale dista circa 3 km di strada sterrata per arrivare al villaggio che funge da campo base.

La gente che ci vive trasporta, da valle  a monte, sulla propria testa, ogni genere di necessità: dai sacchi di cemento, alla legna, ai sacchi di mais… Sono soprattutto le donne che fanno questo lavoro.

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I ragazzi si preparano a portare il nostro materiale ul Monte

A valle un gruppetto di giovani si è specializzato nel lavoro di trasportatori. In una situazione molto povera ciò rappresenta un piccolo guadagno per le famiglie che abitano a valle (i nostri bagagli li hanno trasportati ragazzini di circa 10 anni!)

Uno dei primi progetti dei missionari monfortani fu la costruzione di un mulino che serviva a macinare il  mais perché la popolazione non fosse più costretta a portare a valle il raccolto per poi riportare indietro i sacchi di farina macinata. In seguito costruirono la chiesa e la scuola materna, aperta a tutti i bambini del posto, indipendentemente dalla loro provenienza religiosa.

Questa iniziativa ha posto le basi per la creazione di un Youth Center anche su Monte Chaone. Il motto del Chaone Youth Center è: “keep the trees growing” (“fate crescere gli alberi”)

Inizialmente erano i giovani che si radunavano intorno al campetto sportivo per far giocare i bambini, organizzando tornei di calcio e occupandosi di persone più bisognose, sullo stesso programma che normalmente viene fatto con i campi estivi a Balaka.

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In attesa degli scaffali i libri della biblioteca sono accastati sul tavolo

A questo punto il centro giovanile aveva bisogno di un posto fisso da qui l’idea di costruire una sede  che dovrebbe diventare non solo un luogo di studio e di socializzazione per i giovani ma anche un centro di alfabetizzazione per gli adulti che non hanno avuto la possibilità di frequentare la scuola. La scuola primaria esiste dal 1998 e fu costruita da una ONG inglese. Oggi è frequentata da 800 bambini.

Ora il Centro c’è e serve anche come Biblioteca, poiché, oltre alla scuola elementare e media non esiste altro luogo comune di socializzazione. Diventa perciò chiara l’importanza di uno spazio simile, per un luogo sperduto.

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Il nuovo ospedale con reparto maternità e pronto soccorso che aspetta la sua inaugurazione

I Monfortani, nel frattempo, avevano anche costruito un ospedale che dovrebbe  entrare in funzione dopo l’estate. In esso saranno attivi un Pronto Soccorso e il reparto di maternità, completamente assente per tutta questa comunità, dove le donne sono costrette a partorire in casa oppure a percorrere 3 ore di marcia  per raggiungere l’ospedale più vicino. Anche questa struttura sarà aperta per tutta la comunità e non solo per i cristiani.

Nel 2014, fu quindi posta la prima pietra per la costruzione della Biblioteca della Youth Center (centro giovanile), sulla base dell’esperienza del CYC di Balaka e, quest’estate nel 2015 ha preso funzione, grazie alla gestione della responsabile bibliotecaria mussulmana Asiatu James.

I libri della biblioteca provengono, per ora, dalla Biblioteca della Cecilia Youth Center.

Tutte queste attività hanno portato anche dei conflitti perché sono state vissute come invasive da alcuni membri della comunità locale, specialmente i capi villaggio. Infatti è per loro difficile comprendere le innovazioni portate dal CYC che vengono interpretate come un pretesto per portare la “cristianizzazione” nei villaggi. Alcuni villaggi vicini, perciò, reagirono in modo conflittuale, trattenendo i bambini dal partecipare alle attività proposte.

Tuttavia i giovani del posto sono riusciti a far comprendere ai loro genitori che le iniziative del CYC sono mirate all’emancipazione di tutti e porteranno vantaggi sia sul piano dello sviluppo culturale che su quello della valorizzazione delle risorse, per esempio col progetto di reimpiantare alberi, contrastando la tendenza al disboscamento.

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Il gruppo pratica qyalche movimento di Brain Gym

Durante il 2012 e 2013 gli insegnanti ella Scuola materna Santa Monica del Chaone erano scesi dalla montagna per frequentare il mio corso di formazione, insieme ad  insegnanti di altre scuole materne. Da questo lavoro nacque l’idea di un libro, intitolato Learn to move, move to learn, scritto da me. Che fu pubblicato dalla casa editrice Montfort Media di Balaka nel 2015.

Nel 2014 andai per vedere il lavoro svolto dalle insegnanti di Chaone. Quindi lavorai con loro e con 8 giovani sulle tecniche di gioco cooperativo e sul raccontare storie attraverso gli oggetti creati.

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giocando con il gruppetto degli insegnanti

Gli avvenimenti occorsi nel frattempo, anche in seguito alle situazioni conflittuali venutesi a creare, hanno comportato cambiamenti per cui, attualmente, il personale insegnante è solo locale. Di conseguenza, quest’anno, io ho lavorato il primo giorno con insegnanti nuovi e la partecipazione di Asiatu James, e il secondo giorno con studenti e insegnanti insieme. Con loro abbiamo lavorato utilizzando i giochi per la scuola materna raccolti nel libro sopracitato e ripetendo alcuni movimenti di Brain Gym® già praticati negli anni passati.

Nella scuola materna di Monte Chaone manca tutto. Hanno appena il gesso per scrivere. Gli unici materiali provengono dalla Missione. Anche il tempo da dedicare alle attività è scarso. Per esempio da quest’anno mandano i bambini a casa alle 11 perché non possono coprire le spese del pranzo.

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Giochiamo alle macchine con il gruppo degli insegnanti e dei giovani assistenti del Centro Giovanile

I libri sono scarsi e i pochi libri esistenti sono in lingua chichewa (loro parlano ayao simile al chichewa). Non essendoci abitudine alla lettura nemmeno hanno sviluppato l’abitudine all’uso di un libro per utilizzare le tecniche che illustra. Perciò, nonostante il testo sia stato tradotto anche nella lingua locale il metodo di apprendimento continua a basarsi sulla ripetizione di quanto viene mostrato (da qui la possibilità che venga poi riproposto). I miei allievi sono entusiasti e pieni di gratitudine per l’esperienza svolta anche quest’anno. Per questo tornerò ancora sul Monte Chaone.

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