movimenti per la mente in movimento

Archivio per la categoria ‘Brain Gym’

Una madre parla dell’autismo

Vivere con una persona che ha tratti autistici ti può cambiare la tua vita radicalmente. Vedere in queste persone, che spesso si comportano in modo inconsueto e fuori dalla norma e ci sfidano con i loro comportamenti, i talenti e farli emergere, è una dote che pochi possiedono. Cecilia Koester, che ho già avuto il piacere di poter ospitare diverse volte sul mio blog, è una di queste insegnanti meravigliose. che ha  il talento ad insegnarlo anche ad altri. I suoi corsi sono una fonte ricca di conoscenze e tecniche, immediatamente applicabili, che possono rendere la convivenza  con persone afflitte da autismo (e non solo) più gioiosa e meno stressante.  Per i prossimi corsi con Cecilia Koester in Italia cliccate qui. (altro…)

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“Benvenuto a casa mia”, una mamma racconta la sua esperienza con un bambino disabile

Questo racconto di Sharon Burleson, è stato pubblicato nel manuale del corso  “Come proporre Brain Gym® con bambini che hanno speciali necessità” di Cecilia Koester M.Ed

BG170Manual7-15_ita_new_def.indd“Ciao, benvenuto a casa mia, credo. Voglio dire, forse sei il benvenuto. Non sono ancora sicura. Quando ti conoscerai lo saprò di sicuro.
Il mio bambino è disabile, e io ho bisogno d’aiuto per sbrigare tutte le cose di cui lui ha bisogno. Allora ho bisogni di te. Anche lui ha anche bisogno di te, perché si consuma e si annoia con me e a volte mi detesta così tanto come lo detesto io (per favore non cominciare a giudicarmi – abbiamo appena iniziato. Io sono solo onesta, e in quanto a lui è l’unica ragione della mia esistenza, ci sono dei momenti quando entrambi siamo logorati).
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LA SCOPERTA DEL CAMPO MEDIANO PER LA LETTURA di Paul E. Dennison PHD

young boy readingQuando incontrai per la prima volta Connor,  aveva l’eta’ di 11 anni, mi lesse una parola alla volta, tenendo gli occhi nel campo visivo destro e volgendo il suo sguardo verso ogni sillaba separata, pronunciandola perfettamente come gli era stato insegnato a fare. Quando gli chiesi di riferirmi ciò che aveva appena letto, Connor fu in grado di ripetere solo una o due parole che ricordava a malapena. Ha fatto bene a dividere  il codice stampato in parti minori, ma non ha avuto alcuna comprensione della lettura come lingua, come un modo per cogliere il quadro generale che viene trasmesso dall’autore. L’ho invitato a fare alcune giocose attività di Brain Gym® con me prima di continuare.

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Usare entrambe le mani per attivare l’attenzione e la messa a fuoco centralizzata dopo un ictus

Di Glenys Leadbeater, RN, New Zealand;  traduzione di Sigrid Loos

Ho il grande piacere di presentarvi la mia collega e insegnante di “la Pratica del Disegno a Specchio”, Glenys Leadbeater,  Docente della Facoltà Internazionale di EKF per la Nuova Zelanda.

Glenys racconta la sua esperienza con pazienti afflitti da Ictus e come il disegno a due mani ed altri movimenti di Brain Gym® hanno avuto un effetto positivo sul recupero del linguaggio di queste persone. (altro…)

Gli occhi nel corpo

Breve autobiografia di un’ipovedente

Che la vista sia qualcosa che si apprende, l’ho sperimentato durante tutta la mia vita, imparando anche che si può migliorare la visione nonostante un visus basso e una diagnostica oftalmologica che certifica una minorazione visiva dell’ 80%.

Sono nata con una cataratta congenita e mio nonno l’ha scoperto quando avevo 6 mesi,   perché non reagivo ai movimenti delle sue mani davanti al mio visino. (altro…)

I cerchi di visione (Visioncircles™): (ri)appropriarci della nostra intelligenza percettiva

P1020908La nostra società considera la vista il senso più importante a livello percettivo. In realtà essa, per poter funzionare bene, necessita più di ogni altro senso del supporto e delle connessioni con gli altri sensi. Il 90% delle informazioni visive viene elaborato nel cervello in cooperazione con gli altri sensi, mentre solo un 10% proviene direttamente dall’occhio e dalle sue funzioni biomeccaniche. La vista quindi è innanzitutto una competenza appresa. Questo è proprio la funzione del corso di Visioncircles™ che fa parte di un programma più ampio denominato Kinesiologia Educativa o Edu-K, dall’inglese Educational Kinesiology. (altro…)

L’Insegnante

Questo racconto anonimo è tratto dal manuale:”Come proporre Brain Gym® con bambini che hanno speciali necessità”, ideato da Cecilia Koester MEd che ha tenuto questo corso per la prima volta in Italia a fine ottobre. Ringrazio l’autrice per la gentile concessione di pubblicarlo sul mio blog. E’ una bella testimonianza come il cambiamento dell’atteggiamento dell’insegnante verso un alunno in difficoltà può fare una grande differenza. (altro…)

In Memoria di Jacob

di Cecilia Koester

Jacob Spears era un alunno di Cece nel suo secondo anno di insegnamento a bambini che hanno gravi disabilità a livello fisico e mentale. Le sue sfide erano una continua ispirazione per Cece per sviluppare il corso Brain Gym® 170 per educatori ed insegnanti che lavorano con bambini e adulti con esigenze speciali.  Questo corso si terrà per la prima volta in Italia a Brescia dal 28 al 31 ottobre 2017. Per informazioni sul corso potete contattare info@eduk-braingym.it

Una parte della storia di vita di Jacob, che potete leggere qui di seguito, è stata estratta dal libro I Am the Child scritto da Cecilia (Freeman) Koester, MEd con Gail Dennison. (1998, 2010.)

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Come mantenere la propria vitalità nella terza età con Brain Gym

images1Il miglioramento delle funzioni cognitive nelle persone anziane aiuta a mantenere la salute mentale e il benessere generale e inoltre gioca un ruolo significativo nella prevenzione e nella gestione della confusione, la depressione, la letargia e la mancanza di motivazione nonché l’autostima ridotta nel anziano. Funzioni cognitive migliorate e una elasticità mentale sono ingredienti indispensabili se gli anziani vogliono mantenere la propria indipendenza e il controllo sulla propria vita. (altro…)

Danze in cerchio e movimenti di Brain Gym per celebrare l’abbondanza nella comunità

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta nel Manuale della Conferenza Internazionale di Brain Gym® a Denpasar, Bali 2013.

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Il cerchio è un simbolo antichissimo e importantissimo, comune a tante culture del mondo. Viene usato per evocare i movimenti circolari della natura, innanzitutto delle stelle e del sole. Tracciare il cerchio ha il significato di creare una protezione. Il sole traccia apparentemente un cerchio intorno alla terra e segna il tempo. La ruota è anche un simbolo del sole e del ruotare del tempo, della sequenza delle stagioni e delle ore. Il simbolo evoca il ciclo del tempo e dell’universo che garantisce la crescita e la prosperità fisica e spirituale. (altro…)

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