movimenti per la mente in movimento

Archivio per la categoria ‘apprendimento’

Quanti cervelli abbiamo nella testa?

Si direbbe solitamente uno ma nel corso di Organizzazione cerebrale ottimale (OCO), ho dovuto rivedere questa convinzione.

Il funzionamento del cervello umano mi ha sempre affascinato, durante il  corso di Organizzazione Cerebrale ottimale del programma della Kinesiologia educativa ho fatto delle interessanti scoperte su  me stessa, sul funzionamento cerebrale dei miei colleghi corsisti, che a volte entravano in forte conflitto con le mie convinzioni. (altro…)

L’Otto dell’Infinito come strumento essenziale

L’otto dell’infinito, oltre ad essere uno dei simboli più antichi, è anche uno dei più preziosi ed usati tra i movimenti di Brain Gym® e della Kinesiologia educativa. Spesso viene proposto per riequilibrare la coordinazione oculo-manuale. Eppure, Terry Webb, Kinesiologo e ricercatore sudafricano, ne ha creato uno strumento di lettura per scoprire le difficoltà che gli studenti potrebbero affrontare nell’apprendimento per poi aiutarli con diversi strumenti come l’integrazione dei riflessi, il Touch for Health o la Kinesiologia educativa a superare queste difficoltà. (altro…)

Brain Gym® Impara a muoverti, muoverti per imparare

PropriocezioneConosci la sensazione di essere bloccato a livello fisico dopo una lunga giornata di lavoro sedentario? Ti capita di avere la testa “fumante” dopo una discussione conflittuale o una giornata stressante e perdi facilmente le staffe? Oppure incontri una persone che conosci ma non ti ricordi più il suo nome?

Sotto stress il nostro sistema corpo mente va in modalità “sopravvivenza, cioè diventiamo reattivi anziché agire dai centri del pensiero superiore. Possiamo ancora funzionare sulla base di ciò che abbiamo imparato utile alla nostra sopravvivenza ma è difficile fare scelte ragionate e adatte alla situazione. Sotto stress diventa anche difficile elaborare nuove informazioni ed integrarle con quello che sappiamo già, di conseguenza ci sentiamo bloccati, frustrati, irritati .

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Il potere dell’otto dell’infinito, l’esperienza di un insegnante

Ho il piacere di presentarvi Christiane Hohlberg, insegnante di una scuola Montessoriana in Baviera che racconta le sue esperienze con l’otto dell’infinito, uno dei 26 movimenti di Brain Gym®.

imgp6422“Come insegnante da lungo tempo nella scuola elementare Montessoriana, vorrei condividere brevemente le mie esperienze con gli esercizi di Brain-Gym® e specialmente con l’otto dell’infinito. Per molti anni, abbiamo insegnato ai bambini due esercizi della Kinesiologia educativa al giorno. I bambini hanno così imparato tutti gli esercizi di Brain-Gym®  e i (altro…)

Brain Gym® e la forza del cambiamento attraverso il gruppo

Riflettendo in questi giorni e preparando il corso di Brain Gym®* 101, che si terrà all’inizio di gennaio a Rapallo, mi sono riletta i commenti dei partecipanti ai corsi precedenti, mi sono accorta della potenzialità del cambiamento che avviene più facilmente nel gruppo, anziché nel lavoro individuale. (altro…)

I Mattoncini da Costruzione…. altro che Lego!

Negli ultimi anni mi sono formata nel metodo di Movement Based Learning ideato da Cecilia Koester, che è già stata invitata dalla nostra Associazione Edu-K Brain Gym Network Italia per ben due volte e ne organizzeremo altri corsi a Luglio 2019. Mi ritengo molto fortunata per aver potuto intraprendere questa formazione con Cecilia Koester,  poiché lei si occupa da più di 30 anni di persone diversamente abili.  Il metodo, chiamato Building Block Activities (Mattoncini da Costruzione), ripercorre e completa lo sviluppo neurologico là dove si era interrotto, in modo da favorirne la completa maturazione grazie alla creazione di nuove connessioni neuronali tra le diverse aree del cervello. Ogni attività dei Mattoncini da Costruzione affronta una competenza di sviluppo specifica, che potrebbe mancare o non essere ancora integrata nel sistema nervoso. (altro…)

“Benvenuto a casa mia”, una mamma racconta la sua esperienza con un bambino disabile

Questo racconto di Sharon Burleson, è stato pubblicato nel manuale del corso  “Come proporre Brain Gym® con bambini che hanno speciali necessità” di Cecilia Koester M.Ed

BG170Manual7-15_ita_new_def.indd“Ciao, benvenuto a casa mia, credo. Voglio dire, forse sei il benvenuto. Non sono ancora sicura. Quando ti conoscerai lo saprò di sicuro.
Il mio bambino è disabile, e io ho bisogno d’aiuto per sbrigare tutte le cose di cui lui ha bisogno. Allora ho bisogni di te. Anche lui ha anche bisogno di te, perché si consuma e si annoia con me e a volte mi detesta così tanto come lo detesto io (per favore non cominciare a giudicarmi – abbiamo appena iniziato. Io sono solo onesta, e in quanto a lui è l’unica ragione della mia esistenza, ci sono dei momenti quando entrambi siamo logorati).
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LA SCOPERTA DEL CAMPO MEDIANO PER LA LETTURA di Paul E. Dennison PHD

young boy readingQuando incontrai per la prima volta Connor,  aveva l’eta’ di 11 anni, mi lesse una parola alla volta, tenendo gli occhi nel campo visivo destro e volgendo il suo sguardo verso ogni sillaba separata, pronunciandola perfettamente come gli era stato insegnato a fare. Quando gli chiesi di riferirmi ciò che aveva appena letto, Connor fu in grado di ripetere solo una o due parole che ricordava a malapena. Ha fatto bene a dividere  il codice stampato in parti minori, ma non ha avuto alcuna comprensione della lettura come lingua, come un modo per cogliere il quadro generale che viene trasmesso dall’autore. L’ho invitato a fare alcune giocose attività di Brain Gym® con me prima di continuare.

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Usare entrambe le mani per attivare l’attenzione e la messa a fuoco centralizzata dopo un ictus

Di Glenys Leadbeater, RN, New Zealand;  traduzione di Sigrid Loos

Ho il grande piacere di presentarvi la mia collega e insegnante di “la Pratica del Disegno a Specchio”, Glenys Leadbeater,  Docente della Facoltà Internazionale di EKF per la Nuova Zelanda.

Glenys racconta la sua esperienza con pazienti afflitti da Ictus e come il disegno a due mani ed altri movimenti di Brain Gym® hanno avuto un effetto positivo sul recupero del linguaggio di queste persone. (altro…)

Gli occhi nel corpo

Breve autobiografia di un’ipovedente

Che la vista sia qualcosa che si apprende, l’ho sperimentato durante tutta la mia vita, imparando anche che si può migliorare la visione nonostante un visus basso e una diagnostica oftalmologica che certifica una minorazione visiva dell’ 80%.

Sono nata con una cataratta congenita e mio nonno l’ha scoperto quando avevo 6 mesi,   perché non reagivo ai movimenti delle sue mani davanti al mio visino. (altro…)

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