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Il Cross Crawl: un movimento notevole


Gail Dennison, co-fondatrice del metodo Brain Gym® e ideatrice del corso Dinamiche di Movimento, descrive in questo articolo i benefici del movimento controlaterale detto “Cross-Crawl

Guarda qualcuno fare il suo primo Cross Crawl* e cosa vedi? Per le persone di qualsiasi età, eseguire questa attività porta inevitabilmente un sorriso quando iniziano a sperimentare la naturale facilità e il ritmo di questo movimento integrativo. Spesso qualcuno che fa questa attività si apre in un ampio sorriso, piacevolmente sorpreso di coordinare l’intero corpo contemporaneamente in un complesso schema motorio.

Paul ha appreso per la prima volta i possibili benefici del movimento controlaterale nei primi anni ’70 durante i suoi studi presso l’Università della California del Sud, mentre esaminava la letteratura scientifica  dell’effetto del gattonare sui risultati scolastici. Gli esperti di quel tempo avevano concluso che non c’era alcun vantaggio nell’apprendimento per i bambini facendo loro  ripetere il gattonare in classe.

Eppure Paul era stato incluso in diversi progetti con assistenti optometrici e  aveva potuto osservare  che i bambini  mostravano  miglioramenti immediati sia nelle capacità visive che nella coordinazione motoria dopo aver eseguito un movimento controlaterale in piedi che prevedeva di colpire una palla sospesa. Nel suo primo libro Switching On: the Whole-Brain Answer to Dyslexia” Paul ha descritto di aver scoperto in prima persona l’importanza scolastica del Cross Crawl insegnando questa abilità motoria a una alunna che frequentava la  Terza Media  a cui era stata  diagnosticata la dislessia e che frequentava uno dei suoi centri di apprendimento: da settimane ormai, nelle sue sessioni di tutoraggio, Judy riceveva lezioni di fonetica e costruzione del vocabolario, eppure continuava a lottare, parola per parola, per decodificare un libro di lettura di quarta elementare.

La Campana

Quel giorno Paul fece fermare Judy mentre lei leggeva  in modo da insegnarle la versione del Cross Crawl che aveva imparato di recente. Nei pochi minuti che Judy impiegò per interiorizzare questo schema controlaterale, Paul vide il suo movimento instabile e incoerente diventare fluido, stabile e regolare. Quindi le ha chiesto di leggere di nuovo e ha sentito la sua voce risuonare con sicurezza,  senza sforzo,  riconosceva le parole . Judy leggeva come una persona diversa.

Come ha potuto un’attività fisica  apportare  un miglioramento così visibile nel processo cognitivo di Judy? L’ipotesi che Paul fece è diventata certezza sulla base di esperienze simili con migliaia di nostri studenti: per conquistare la fluidità di lettura, i lettori devono essere in grado di attraversare la linea mediana visiva dove i campi visivi sinistro e destro si uniscono e dove il movimento oculare è libero di spaziare in qualsiasi direzione. Lo schema motorio controlaterale del Cross Crawl sembra aiutare gli studenti a sperimentare un’integrazione fisica coordinata mentre i lati sinistro e destro del corpo lavorano insieme. In un Cross Crawl base o nella Rimodellazione della Lateralità di Dennison, le mani attraversano la linea mediana, collegando il centrocampo tattile, visivo e cinestetico, dove i due lati si sovrappongono.

Nella letteratura scientifica contemporanea, si è visto  che il tronco cerebrale modula gli schemi e che i movimenti locomotori sono costruiti su questi schemi. John Ratey, MD, postula che quando le informazioni sono disposte in schemi,  neurologicamente possono essere più facilmente elaborate, conservate e recuperate. Ipotizziamo inoltre che il movimento ritmico e coordinato ripristina l’equilibrio naturale perso durante la concentrazione  sui simboli e sugli elementi fonetici (l’aspetto di decodifica della lettura).  In questo modo si inibisce  la codifica e la capacità di ascoltare una  storia come un insieme di  parole e frasi significative. Idealmente, la codifica del linguaggio fornisce un contesto per la decodifica, non il contrario.

La Scimmia

Il corpo umano (muscoli, ossa, nervi e vasi sanguigni) è in gran parte bilateralmente simmetrico. Gli organi sensoriali degli occhi e delle orecchie funzionano meglio quando si accede al campo mediano dove gli input sensoriali sinistro e destro si sovrappongono, fornendo un contesto di supporto per tutto il corpo per attività unilaterali e consentendo alle due parti di lavorare insieme invece di inibire l’accesso all’altra.

Oggi i bambini si impegnano in poche attività, oltre a camminare, correre o nuotare, che enfatizzano il movimento controlaterale. Eppure svolgono molte attività che sono unilaterali. Le attività unilaterali, come la scrittura a mano o l’uso delle forbici, sono importanti per sviluppare la destrezza e le abilità specializzate, tuttavia l’uso di un lato a scapito dell’altro è molto diverso dall’uso di un lato mentre si accede ad entrambi. È quest’ultimo modo che insegniamo in Edu-K.

Le attività fisiche più comuni di oggi sono quelle di stare seduti al computer o davanti a una TV. Dal mangiare al disegno, alla scrittura, al movimento del mouse o allo scooter (per gli adulti, alla guida), predominano i movimenti unilaterali.

Il Pattinatore

Fare il Cross Crawl supporta una serie di elementi che portano ad un’andatura umana sana**:

  • movimento alternato sinistro/destro di entrambi i lati del corpo
  • uno spostamento ritmico del peso tra i lati sinistro e destro
  • stare in equilibrio in piedi su un piede mentre si solleva l’altra gamba (specialmente  quando l’attività viene eseguita al rallentatore)
  • rinforzo  dei quadricipiti e dei muscoli posteriori della coscia
  • stabilità del piede (connessione plantare al suolo)
  • movimento alternato delle braccia (nell’andatura, questo movimento reciproco del braccio si concentra idealmente sull’oscillazione del braccio all’indietro, anziché sull’oscillazione in avanti, che è una raffinatezza che può essere insegnata con alcune varianti di Cross Crawl come la campana, nell’illustrazione qui sopra)
  • rilassamento dinamico di tutto il corpo durante il movimento
  • tenuta delle dita dei piedi puntate in avanti, le parti esterne dei piedi parallele
  • la consapevolezza di muovere le gambe  sempre  alla stessa larghezza (larghezza delle anche)

Il Cross Crawl fornisce inoltre un contesto favorevole per tutto il corpo grazie a:

  • attraversamento della linea mediana, come richiesto per la coordinazione oculare durante la lettura
  • movimento dal campo mediano del corpo, dove gli emisferi sinistro e destro lavorano insieme, invece dell’inibizione di un lato per accedere all’altro
  • propriocezione muscolare del peso del corpo e del movimento di gravità, necessaria per sviluppare una mappa spaziale e l’orientamento per muoversi in tutte le direzioni

Questo movimento simile alla danza, se eseguito all’interno di un gruppo, può aiutare a costruire legami sociali:

  • le persone che eseguono il Cross Crawl insieme spesso iniziano a eseguire il movimento in sincronia
  • Le variazioni di Cross Crawl consentono l’invenzione e l’espressione personali
  • Il movimento fisico all’interno di un gruppo è un modo vitale per connetterci con l’ambiente circostante e radicarci in un ambiente sociale.

Per molti anni il Cross Crawl simile alla danza è stata la mia pratica quotidiana e di Paul. Ci piace anche farlo mentre svolgiamo le quattro attività del PACE, per lavoro, insegnamento o semplicemente prima di una lunga passeggiata. Abbiamo sentito che, in tutto il mondo, sempre più bambini si divertono con il Cross Crawl mentre fanno una breve pausa e riscoprono il movimento di tutto il corpo. Che modo meraviglioso di celebrare il nostro movimento e la nostra vitalità!

Nota: alla fine degli anni ’70, Paul e io abbiamo anche imparato di più sul Cross Crawl attraverso i nostri studi sul libro e sui corsi Touch for Health, sviluppati da John Thie, DC. Tuttavia, è stato il lavoro optometrico e l’incrocio della linea mediana che inizialmente ha ispirato Paul a sviluppare la Rimodellazione della Lateralità di Dennison e a scoprire come utilizzare l’attività del Cross Crawl per insegnare movimenti più efficaci e abilità di lettura.

* Il Cross Crawl è una delle 26 attività di Brain Gym® descritte in Brain Gym®: Impara a muoverti, muoverti per imparare di Dennison e Dennison, © 2014. (Edizione Italiana)

* Alcune persone inizialmente trovano difficile accedere al complesso coordinamento necessario per svolgere l’attività di Cross Crawl. Se è così, potresti voler trovare qualcuno che conosca La Rimodellazione della Lateralità di Dennison (RLD), un semplice processo utilizzato per insegnare questo livello di integrazione in modo che diventi automatico. Il processo RLD è incluso nel corso Brain Gym® 101: Equilibrio per la vita quotidiana ed è offerto anche dagli istruttori attraverso sessioni di consulenze private. Clicca qui per il nome di un istruttore vicino a te.

**Il corso Dinamiche di Movimento, © Dennison and Dennison, 1990 e 2006, include 30 variazioni di Cross Crawl, che accedono alle tre dimensioni motorie e vengono insegnati in sequenze improvvisate e simili alla danza. Le illustrazioni incluse a questo articolo, sono tratte dal manuale del corso © Gail E. Dennison.

***Riferimenti sull’andatura umana:

Katy Bowman. Alignment Matters: The First Five Years of Katy Says. Propriometrics Press, 2013.

Michael Whittle. Gait Analysis: An Introduction. Butterworth-Heinemann, 4a edizione, 2007.

Guertin, Pierre A. Central Pattern Generator for Locomotion: Anatomical, Physiological, and Pathophysiological Considerations. Frontiers in Neurology. 2012;3: 183. (Ricerca sulla generazione e modulazione di schemi locomotori ritmici.)

Brain Gym® è un marchio di Brain Gym® International/Breakthroughs International

Ringrazio l’autrice per la gentile concessione di ripubblicare il suo articolo in lingua italiana.

L’Apprendimento attivo richiede Movimenti nelle tre Dimensioni di Dr. Paul E. Dennison

Traduzione Sigrid Loos

I giovani traggono beneficio quando ascoltiamo ciò che conta davvero per loro.

Zane, 12 anni, era un ottimo lettore. La madre lo ha portato nel mio Studio per un equilibrio Brain Gym® e per poter scrivere in modo più leggibile.

Quando è arrivato il momento di scegliere un obiettivo per la nostra sessione, Zane si è reso conto che per lui avrebbe significato  molto di più di migliorare il suo gioco di calcio piuttosto che scrivere meglio. L’ho aiutato a perfezionare il suo obiettivo in: “Tenere gli occhi sulla palla e vedere con la mia mente e il mio corpo come un tutt’uno”.

Poiché anche la scrittura era importante per lui, abbiamo incluso pre-attività per la scrittura a mano. Mentre si sedeva e scriveva una frase, Zane ha detto che gli faceva male la mano, come spesso accadeva quando scriveva. Potevo vedere che sedeva a disagio sulla sedia e che non sapeva ancora come tenere facilmente una penna tra le dita e il pollice per una presa di precisione, usando invece più una presa di forza (1).

La maggior parte delle persone che osservavano Zane seduto e in piedi potevano pensare, dalla sua postura rilassata al indietro, che fosse molto rilassato, forse disinteressato e non realmente coinvolto in ciò che stava accadendo. Potevo vedere, tuttavia, che stava lottando per eseguire i movimenti più semplici, spingendosi in realtà in avanti mentre il suo corpo voleva ritirarsi.

Un esempio della presa di forza.
La mano è ferma e il movimento parte dalla spalla

La mamma di Zane mi aveva detto che la sua insegnante includeva alcune attività di Brain Gym® durante la lezione, quindi Zane aveva fatto Cross Crawl e l’8 dell’infinito ogni giorno per un po’. Eppure questi movimenti della linea mediana(2), da soli, apparentemente non stavano migliorando i problemi di Zane.

Alla fine degli anni ’70, quando ho iniziato a sviluppare le 26 attività di Brain Gym, volevo offrirle in un modo che supportassero tutte e tre le dimensioni anatomiche: sinistra-destra, su-giù e fronte/retro. Nel corso del tempo, ho organizzato le attività di Brain Gym in tre categorie a tale scopo: i Movimenti della Linea Mediana, gli Esercizi energetici/Atteggiamenti positivi (2) e le Attività di allungamento, immaginando come ciò avrebbe dato agli studenti, sia seduti che in piedi o facendo sport, opzioni che avrebbero potuto facilmente utilizzare per mantenersi attivi e impegnati. Così ho spiegato a Zane e a sua madre che, quando giochiamo, partecipiamo pienamente e svolgiamo i nostri compiti scolastici, ci muoviamo in tre dimensioni anatomiche che lavorano insieme in sinergia.

In quei primi giorni ho capito dalla ricerca sulla visione(3) quanto fosse importante la dimensione sinistra-destra per il successo scolastico. Avevo visto (come continuo a vedere) che, per alcune persone, fare solo pochi semplici Movimenti della Linea Mediana per questa dimensione laterale poteva essere sufficiente per integrare le abilità fisiche e migliorare le prestazioni per un particolare compito accademico. Sono arrivato alla piena fiducia che, mentre gli studenti svolgono le attività di Brain Gym e sperimentano la geometria del corpo, si muoveranno in armonia con la geometria stessa.

Negli anni successivi, mentre il lavoro scolastico diventava sempre più sedentario, ho visto per l’alunno diventare più importante sapere come accedere alle  altre due dimensioni. Per esempio, finché la dimensione avanti-indietro e il movimento in avanti non sono pronti per la mobilità, le competenze sinistra destra, così come vengono insegnati nella categoria dei movimenti della linea mediana, non saranno a loro volta facilmente accessibili.

Osservando Zane mentre svolgeva le sue pre-attività, ho potuto vedere che il movimento posteriore-anteriore (quello che chiamo Dimensione della Focalizzazione) del suo corpo non era per lui disponibile. Zane sembrava camminare e muoversi con i freni tirati, in una postura casuale che in realtà richiedeva un grande sforzo da parte sua per qualsiasi movimento in avanti. Quando era sdraiato sulla schiena, poteva sperimentare  la tensione dei suoi muscoli posteriori della coscia. Riusciva a malapena a piegarsi in avanti, e riusciva a malapena a sollevare una gamba di pochi centimetri. Dopo aver svolto una breve serie di Attività di allungamento per la sua Dimensione della Focalizzazione con me e sua madre (La Flessione del Piede, La Pompa del Polpaccio, Zorro, L’Aquila, Attivazione del Braccio e La Civetta), Zane è stato in grado di sollevare una gamba quasi perpendicolarmente all’altra, poi ripetendo dall’altro lato, aumentando la flessibilità dell’anca.

La priorità successiva erano i movimenti della Linea mediana. Zane ha scelto Il Disegno a Specchio e Gli 8 dell’alfabeto, che uso spesso per insegnare le abilità di coordinazione oculare, coordinazione motoria fine e formazione di lettere per la scrittura in corsivo.

Esempio di presa di precisione.
Pollice e dita lavorano insieme; la posizione della mano è dinamica

Che differenza! Quando abbiamo svolto la post-attività per vedere e calciare la palla, Zane era in piedi e si muoveva spontaneamente in tre dimensioni. Sembrava felice di avere l’esperienza di fidarsi del suo corpo per vedere e muoversi allo stesso tempo. Ha commentato che ora sentiva di potersi muovere molto più velocemente, che sembrava sapere dove sarebbe stata la prossima palla. Potevo vedere che, con i suoi muscoli ora più flessibili e più organizzati in termini di visione, Zane si muoveva con maggiore facilità e agilità.

Ho notato che, quando ora si sedeva a scrivere per la sua post-attività, Zane era seduto più eretto e mostrava un maggiore tono muscolare e destrezza motoria. Ha posizionato automaticamente il foglio sulla scrivania al centro della sua visuale, ha preso la penna con una presa rilassata, ha scritto con facilità e coordinazione e, senza che gli fosse detto come farlo, ha usato una presa di precisione. Sua madre guardò con impazienza alle sue spalle mentre scriveva ed esclamava: “Posso davvero leggerlo!”

Sono sessioni come queste che rendono il mio lavoro così appagante.

1) La presa di forza e la presa di precisione:
Hertling, D., & Kessler, R. M. (1996). Management of common musculoskeletal disorders: Physical therapy principles and methods. (3rd ed.).Philadelphia: J.B. Lippincott, pp 259-260.

Smith, L.K., Weiss, E.L. & Lehmkuhl, L.D. (1996). Brunnstrom’s clinical kinesiology. (5th ed.). Philadelphia: F.A. Davis., pp 216-219.

2) I 26 movimenti di Brain Gym® sono descritti in termini delle tre categorie dei Movimenti della Linea mediana, gli Esercizi energetici/Atteggamenti positivi e le Attività di allungamento nel libro di Dennison e Dennison: Brain Gym® impara a muoverti muoviti per imparare, Edizioni Tigulliana, 2014. Gli Esercizi energetici e gli Atteggiamenti positivi fanno parte della Dimensione della Centratura coinvolgendo il movimento su e giù per il rilascio dello stress mediante una organizzazione/stabilizzazione migliorata. Mentre gli esercizi energetici aiutano a sviluppare un senso di orientamento verticale, gli Atteggiamenti positivi sostengono la coscienza dei confini.

3) Alcuni riferimenti sulla visione e all’apprendimento  Maureen Powers, PhD, David Grisham, OD, Phillip Riles, MA. Saccadic tracking skills of poor readers in high school. Journal of the American Optometric Association; Volume 79, Issue 5 , Pages 228-234, May 2008 American Optometric Association. Published by Elsevier Inc. 

David Grisham, OD, MS, Maureen Powers, PhD, Phillip Riles, MA. Visual skills of poor readers in high school.Journal of the American Optometric Association: Volume 78, Issue 10 , Pages 542-549, October 2007. © 2007 American Optometric Association. Published by Elsevier Inc.

Solan, H.A., Shelley, Tremblay, J. Larson, S. Mounts, J. Silent Word Reading Fluency & Temporal Vision Processing Differences Between Good and Poor Readers. JBO – Volume 17/2006/Number 6/Page 151.

Streff, John W. The Cheshire Study: Change in Incidence of Myopia Following Program Intervention. Frontiers in Visual ScienceSpringer Series in Optical Sciences Volume 8, 1978, pp 733-749.

Clare PoracStanley Coren. Monocular asymmetries in recognition after an eye movement: Sighting dominance and dextrality. Perception & Psychophysics. January 1979, Volume 25, Issue 1, pp 55-59.

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© 2013 by Paul E. Dennison. All rights reserved.

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Quanti cervelli abbiamo nella testa?

Si direbbe solitamente uno ma nel corso di Organizzazione cerebrale ottimale (OCO), ho dovuto rivedere questa convinzione.

Il funzionamento del cervello umano mi ha sempre affascinato, durante il  corso di Organizzazione Cerebrale ottimale del programma della Kinesiologia educativa ho fatto delle interessanti scoperte su  me stessa, sul funzionamento cerebrale dei miei colleghi corsisti, che a volte entravano in forte conflitto con le mie convinzioni. (altro…)

L’Otto dell’Infinito come strumento essenziale

L’otto dell’infinito, oltre ad essere uno dei simboli più antichi, è anche uno dei più preziosi ed usati tra i movimenti di Brain Gym® e della Kinesiologia educativa. Spesso viene proposto per riequilibrare la coordinazione oculo-manuale. Eppure, Terry Webb, Kinesiologo e ricercatore sudafricano, ne ha creato uno strumento di lettura per scoprire le difficoltà che gli studenti potrebbero affrontare nell’apprendimento per poi aiutarli con diversi strumenti come l’integrazione dei riflessi, il Touch for Health o la Kinesiologia educativa a superare queste difficoltà. (altro…)

Brain Gym® Impara a muoverti, muoverti per imparare

PropriocezioneConosci la sensazione di essere bloccato a livello fisico dopo una lunga giornata di lavoro sedentario? Ti capita di avere la testa “fumante” dopo una discussione conflittuale o una giornata stressante e perdi facilmente le staffe? Oppure incontri una persone che conosci ma non ti ricordi più il suo nome?

Sotto stress il nostro sistema corpo mente va in modalità “sopravvivenza, cioè diventiamo reattivi anziché agire dai centri del pensiero superiore. Possiamo ancora funzionare sulla base di ciò che abbiamo imparato utile alla nostra sopravvivenza ma è difficile fare scelte ragionate e adatte alla situazione. Sotto stress diventa anche difficile elaborare nuove informazioni ed integrarle con quello che sappiamo già, di conseguenza ci sentiamo bloccati, frustrati, irritati .

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Il potere dell’otto dell’infinito, l’esperienza di un insegnante

Ho il piacere di presentarvi Christiane Hohlberg, insegnante di una scuola Montessoriana in Baviera che racconta le sue esperienze con l’otto dell’infinito, uno dei 26 movimenti di Brain Gym®.

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Brain Gym® e la forza del cambiamento attraverso il gruppo

Riflettendo in questi giorni e preparando il corso di Brain Gym®* 101, che si terrà all’inizio di gennaio a Rapallo, mi sono riletta i commenti dei partecipanti ai corsi precedenti, mi sono accorta della potenzialità del cambiamento che avviene più facilmente nel gruppo, anziché nel lavoro individuale. (altro…)

I Mattoncini da Costruzione…. altro che Lego!

Negli ultimi anni mi sono formata nel metodo di Movement Based Learning ideato da Cecilia Koester, che è già stata invitata dalla nostra Associazione Edu-K Brain Gym Network Italia per ben due volte e ne organizzeremo altri corsi a Luglio 2019. Mi ritengo molto fortunata per aver potuto intraprendere questa formazione con Cecilia Koester,  poiché lei si occupa da più di 30 anni di persone diversamente abili.  Il metodo, chiamato Building Block Activities (Mattoncini da Costruzione), ripercorre e completa lo sviluppo neurologico là dove si era interrotto, in modo da favorirne la completa maturazione grazie alla creazione di nuove connessioni neuronali tra le diverse aree del cervello. Ogni attività dei Mattoncini da Costruzione affronta una competenza di sviluppo specifica, che potrebbe mancare o non essere ancora integrata nel sistema nervoso. (altro…)

“Benvenuto a casa mia”, una mamma racconta la sua esperienza con un bambino disabile

Questo racconto di Sharon Burleson, è stato pubblicato nel manuale del corso  “Come proporre Brain Gym® con bambini che hanno speciali necessità” di Cecilia Koester M.Ed

BG170Manual7-15_ita_new_def.indd“Ciao, benvenuto a casa mia, credo. Voglio dire, forse sei il benvenuto. Non sono ancora sicura. Quando ti conoscerai lo saprò di sicuro.
Il mio bambino è disabile, e io ho bisogno d’aiuto per sbrigare tutte le cose di cui lui ha bisogno. Allora ho bisogni di te. Anche lui ha anche bisogno di te, perché si consuma e si annoia con me e a volte mi detesta così tanto come lo detesto io (per favore non cominciare a giudicarmi – abbiamo appena iniziato. Io sono solo onesta, e in quanto a lui è l’unica ragione della mia esistenza, ci sono dei momenti quando entrambi siamo logorati).
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LA SCOPERTA DEL CAMPO MEDIANO PER LA LETTURA di Paul E. Dennison PHD

young boy readingQuando incontrai per la prima volta Connor,  aveva l’eta’ di 11 anni, mi lesse una parola alla volta, tenendo gli occhi nel campo visivo destro e volgendo il suo sguardo verso ogni sillaba separata, pronunciandola perfettamente come gli era stato insegnato a fare. Quando gli chiesi di riferirmi ciò che aveva appena letto, Connor fu in grado di ripetere solo una o due parole che ricordava a malapena. Ha fatto bene a dividere  il codice stampato in parti minori, ma non ha avuto alcuna comprensione della lettura come lingua, come un modo per cogliere il quadro generale che viene trasmesso dall’autore. L’ho invitato a fare alcune giocose attività di Brain Gym® con me prima di continuare.

(altro…)

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