Questo racconto di Sharon Burleson, è stato pubblicato nel manuale del corso “Come proporre Brain Gym® con bambini che hanno speciali necessità” di Cecilia Koester M.Ed
“Ciao, benvenuto a casa mia, credo. Voglio dire, forse sei il benvenuto. Non sono ancora sicura. Quando ti conoscerai lo saprò di sicuro.
Il mio bambino è disabile, e io ho bisogno d’aiuto per sbrigare tutte le cose di cui lui ha bisogno. Allora ho bisogni di te. Anche lui ha anche bisogno di te, perché si consuma e si annoia con me e a volte mi detesta così tanto come lo detesto io (per favore non cominciare a giudicarmi – abbiamo appena iniziato. Io sono solo onesta, e in quanto a lui è l’unica ragione della mia esistenza, ci sono dei momenti quando entrambi siamo logorati).
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